FRITTO? SI, GRAZIE!
A cosa dobbiamo fare maggiormente attenzione per preparare un fritto perfetto e salutare?
1. QUALITA’ DELL’OLIO
Usiamo olio extravergine d’oliva e, in alternativa, olio vergine d’oliva, olio d’arachidi o olio di girasole altoleico.
2. QUANTITA’ DI GRASSO ASSORBITO
In questa preziosa tabella sono registrati i risultati di un’analisi effettuata sperimentalmente sulla quantità di grassi assorbiti dagli alimenti con differenti tipi di panature (non rientrano per esempio le melanzane, che assorbono molto più olio di altri alimenti come patate, zucchine, ecc).
3. FORMAZIONE DI SOSTANZE NOCIVE
Le più pericolose sono l’acroleina e l’acilammie, ma anche tante altre sostanze che si possono creare se il fritto è fatto con oli scadenti e senza le giuste accortezze.
L’acroleina si forma quando l’olio raggiunge il punto di fumo, ovvero quella temperatura che “brucia” l’olio portando alla formazione di quel fumo bianco, intriso di questa sostanza dannosa per il nostro organismo.
L’acrilammide si forma quando imbruniamo gli alimenti amidacei (in questo caso, patate, pane, farina, pan grattato per la panatura, ecc). E’ una sostanza cancerogena molto pericolosa per la nostra salute. La soluzione: preparare un fritto dorato, non marrone!
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